La convenienza del Fotovoltaico in Italia le cose che dovete sapere

Un sistema fotovoltaico conviene anche nel 2017. Anche perchè i prezzi dei moduli fotovoltaici sono drasticamente calati nel corso degli anni. Se fino a 4-5 anni fa ci volevano 5000 euro per 1 kwp di potenza di impianto fotovoltaico, oggi ne bastano un terzo. Il settore delle energie rinnovabili è esploso in maniera notevole in Italia negli ultimi 10 anni. In maniera particolare è stato il settore fotovoltaico a trainare tutto il comparto, soprattutto quello dei piccoli impianti residenziali.

Montare un sistema fotovoltaico inoltre, fino al 2013, ha rappresentato una notevole possibilità di guadagno grazie al Conto Energia. Tutta l’energia elettrica prodotta tramite fotovoltaico veniva acquistata dal GSE, Gestore dei servizi Energetici, a prezzi superiori a quelli di mercato.

A luglio 2013 si sono però esauriti i fondi messi a disposizione dal Governo. Da allora le forme incentivanti sono terminate, se escludiamo le detrazioni fiscali del 50% per il montaggio dei pannelli fotovoltaici, e del 65% per sistemi di risparmio energetico.

Il fotovoltaico ha dovuto iniziare a “camminare da solo”. Senza incentivi le installazioni sono calate. Diminuite sì, ma nemmeno più di tanto. Segnale che il settore è maturo, grazie anche ad una rinnovata sensibilità ecologia. La convenienza ancora rimane ed è proprio quello che, dati alla mano, cercheremo di dimostrare oggi.

Il classico sistema da 3 Kwp costa tra i 5000 ed i 6000 euro. Sono compresi i moduli, le staffe di supporto, i contatori, i cavi, l’inverter (serve per trasformare la corrente da continua ad alternata), la progettazione ed il montaggio. Abbiamo bisogno di 25 mq di spazio esposto al sole per un sistema del genere, in grado di generare fino a 4500 kilowatt l’anno di energia elettrica al sud Italia 4000 al centro e 3500 al Nord.

Quindi, dati alla mano, un sistema che produce 4000 kilowatt di energia elettrica ci farà risparmiare 800 euro di bolletta l’anno, calcolando un costo medio di 20 centesimi di euro a kilowatt. In realtà le cose sono un pochino diverse e vi spieghiamo perchè.

I pannelli fotovoltaici producono energia soltanto durante il giorno, in maniera maggiore dalle 11 alle 15, quando c’è più sole e soprattutto da maggio a settembre. Non che negli altri periodi non producano, ma ovviamente in maniera minore. Bisognerebbe essere bravi a consumare tutta l’energia prodotta in quel momento, ma è impossibile. C’è però il cosiddetto “conto energia”, redatto dal GSE. E’ un sistema per cui l’energia che non consumiamo la cediamo al gestore che la reimmette n rete e la rivende. Ci riconosce dei crediti per acquistare da lui la corrente durante la notte. Il problema è che ce la compra a 1 e ce la rivende a 3. Purtroppo è così.

L’alternativa è rappresentata dagli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, ovvero con le batterie. Ancora non hanno preso molto piede in Italia per il costo delle batterie ancora alto. Ma Tesla ad esempio già vende sistemi con batterie da 3 e 5 kw a prezzi competitivi. Il futuro è segnato, i prezzi dei moduli Pv continueranno a scendere anche se non in maniera così marcata come nel passato, ma se avete anche solo uno spazio di pochi mq (bastano 8 mq per montare un impianto da 1 Kwp) vi consigliamo di prendere in considerazione il fotovoltaico.

Il massimo sarebbe poi un sistema ibrido, ovvero fotovoltaico e solare termico insieme. Con questo tipo di impianto non solo producete elettricità per la vostra abitazione o ufficio, ma anche acqua calda per uso sanitario, con notevole risparmio di gas.

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