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17% da rinnovabili entro il 2020: l’Italia dovrà importare l'energia

Secondo le prime stime sui target del pacchetto clima-energia, 20-20-20 entro il 2020 (cioè entro quell’anno il 20% di energia da fonti rinnovabili, la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica e l’aumento dell’efficienza energetica del 20%), l’Unione Europea nel complesso riuscirà a raggiungere gli obiettivi posti anche se non tutti gli Stati membri arriveranno al traguardo fissato.

Infatti, anche se si è calcolato che si riuscirà ad arrivare al 20,3% di energia verde in UE, sono dodici gli Stati che prevedono che la propria produzione nazionale di rinnovabili sarà sufficiente, mentre altri dieci saranno addirittura in grado di ottenere un surplus, tra cui la Spagna, con 2,7 Mtep in eccedenza e la Germania, con 1,4. Questo avanzo sarà disponibile per essere ceduto ad altri Stati membri in difficoltà col raggiungimento del proprio traguardo nazionale. Tra questi, l’Italia, che, insieme a Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Malta, dovrà acquistare energia verde da partner o da paesi terzi, come previsto dalla direttiva che consente il trasferimento o l’importazione da altri paesi.

Una precisazione riguarda quelle che sono considerate fonti rinnovabili dalla Commissione Europea: Marlene Holzner, portavoce del commissario UE all’energia Gunther Oettinge, ha ribadito che si parla di fonti rinnovabili solo per quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse, mentre il nucleare non è una fonte rinnovabile.

ll nostro paese, che ha previsto un deficit che si presenta come il più grande in termini assoluti, pari a 1,2 Mtep, si troverà quindi a rincorrere un obiettivo pagandolo a caro prezzo in termini non solo economici ma anche di arretratezza ambientale e sociale, obiettivo per il quale altri paesi sono stati in grado di pianificare e sviluppare politiche capaci di portare benefici a tutti i livelli.

Come ha dichiarato alla Reuters, a Milano, Costantino Lato, responsabile dell’unità ingegneria della direzione operativa del GSE, “senza un adeguato sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’utilizzo di energia verde per il riscaldamento residenziale e industriale, sarà davvero difficile per l'Italia raggiungere gli obiettivi del 2020, cioè il traguardo del 17% di produzione di energia rinnovabile. Attualmente, l'energia rinnovabile copre appena il 7% dei consumi energetici totali italiani.”